Rimedi naturali - Dai rimedi della nonna: La Cura delle piante da malattie e parassiti più comuni (Parte 1)

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In entrambi i casi alterano il ciclo della pianta, quindi la crescita delle foglie e dei fusti che presentano varie malformazioni causando fioriture stentate.

Le piante colpite presentano, dunque, uno sviluppo ridotto associato ad un deperimento generale e sulle foglie possono riscontrarsi delle macchie traslucide prodotte dalle secrezioni del parassita. In genere colonizzano in gran numero le parti giovani delle piante, i germogli e le foglie; esistono anche specie che infestano le radici, causando grave danno alle piante. Innanzitutto se l’infestazione si presenta in termini contenuti potete provvedere alla rimozione manuale della cocciniglia dalle foglie e dai fusti delle piante attaccate. I Bonsai infatti non sono piante geneticamente piccole, ma comuni piante che tramite un percorso di potatura delle radici, delle foglie e dei rami rimangono piccole e si sviluppano orizzontalmente. Proprio perché i Bonsai possono essere fatti con qualsiasi pianta, le annaffiature non hanno una regola fissa, ma possono variare da albero ad albero. Tra i parassiti vegetali più fastidiosi non possiamo dimenticare gli afidi, minuscoli insetti appartenenti alla famiglia degli afidoidei e chiamati anche “pidocchi delle piante”. Questo bulbo si può interrare alla base della pianta per tenere lontani proprio gli afidi, ma anche altri parassiti, come gli acari. Gli errori comuni durante la cura Come ogni pianta vivente, i Bonsai possono essere infettati da qualsiasi tipo di parassita malattia. Guardate le foglie delle vostre piante: se notate delle foglie con delle macchie poco rassicuranti dal colore della ruggine incominciate ad armarvi di aglio e ortiche!

Antiparassitari naturali: rimedi contro i parassiti delle piante

  • gli afidi, generalmente presenti in colonie sotto la pagine inferiore delle foglie che generalmente si presentano accartocciate;

La ruggine delle piante ci mette generalmente parecchio tempo prima di uccidere la vostra pianta: sarà un processo lungo a cui potete porre fine anche con dei rimedi naturali.

Durante il periodo vegetativo aggiungere del concime per piante verdi all’acqua delle annaffiature, ogni 15-20 giorni, così da fornire tutto il nutrimento necessario alla migliore crescita della pianta. Questa pianta teme lo sviluppo della ruggine sulle grandi foglie; spesso la cocciniglia e gli acari si annidano sotto le foglie, soprattutto in caso di clima molto secco. I danni sono causati dalle femmine che con i loro stiletti perforano i tessuti delle piante e restano attaccate alla pianta nutrendosi dei succhi vegetali, ricchi di zuccheri. Il risultato è che la pianta si indebolisce perché le foglie sono appiccicose per la loro secrezione, ingialliscono e cadono, mentre i rami diventano secchi. Prima di tutto, in base alla tipologia di albero bonsai, le piante devono poter contare su un terriccio composto e miscelato nella giusta maniera. Sebbene la pianta possa essere colpita da specifici parassiti, l’elenco che stiamo per farvi racchiude quelli che sono i principali insetti riscontrabili sui bonsai. I nidi compaiono alla fine dell’autunno e causano una necrosi alle foglie della pianta, causandone, se l’infestazione non viene debellata, anche la morte. Nelle giovani piante in vivaio questi danni possono assumere un’importanza tale da rovinare la simmetria delle chiome e da compromettere lo sviluppo della futura pianta. Le piante molto colpite tendono a spogliarsi delle foglie, specialmente nella parte interna della chioma e a livello dei rami direttamente e più intensamente colpiti.

Dai rimedi della nonna: La Cura delle piante da malattie e parassiti più comuni

  • L’Oziorrinco appartiene alla famiglia dei Coleotteri Curculionidi. Gli adulti di questo insetto, appena dopo il crepu visita : oziorrinco

La sua presenza sulle piante è rilevata da vistosi imbrattamenti cerosi di colore bianco candido lungo i fusti erbacei e sulla pagina inferiore delle foglie.

Le larve sviluppano tutto il loro ciclo nel terreno nutrendosi degli organi sotterranei delle piante e provocando su di essi estese erosioni a livello corticale. Ficus Benjamin con foglie gialle o foglie secche possono essere sintomo di mancanza di luce o sostanze nutritive nel terreno. Queste piante si sono quindi adattate e possono assorbire acqua anche per esempio dalle foglie o dalle radici aeree. Quasi tutti i Ficus in Italia sono coltivati in vaso e quindi una delle possibili cause dell’ingiallimento fogliare potrebbe essere la mancanza di sostanze nutritive nel terreno. Anche la mancanza di acqua può seccare il terreno del Ficus Beniamino e far diventare le foglie gialle. Le piante tendono a perdere le foglie in particolare nella stagione autunnale, quando il ricambio vegetativo, spoglia la pianta per poi prepararla al rifiorire primaverile. Poi mi sono accorto che sul tronco del bonsai, c’e’ della robetta bianca, dura. I fondi di caffè diluiti in acqua sono indicati per le piante da appartamento: questo concime naturale renderà le foglie più verdi e brillanti. Che siano sopra, sotto il terreno o le foglie, le larve di oziorrinco e gli esemplari adulti sono in grado di procurare ingenti danni alle piante.

  • Insetticida a base di permetrina
  • Esche per formiche
  • Terra di diatomee

Durante la sua lunga passeggiata notturna, l’oziorrinco risale il tronco dell’albero e divora le foglie, per poi rientrare nei rifugi il mattino successivo.

Per evitare che l’oziorrinco raggiunga le foglie, la base del tronco va protetta con apposite fasce impregnate di sostanze naturali che ne bloccano il movimento. I coleotteri già presenti sulle foglie si possono eliminare scuotendo la chioma e facendoli ricadere su un telo o una superficie di paglia posti alla base dell’albero. Molti cercano dei rimedi esclusivamente biologici e naturali, ma la lotta a questo insetto dipende in gran parte dalla specie che attacca le piante. Se la pianta è secca, tenderà a reagire con la perdita delle foglie; in questo caso, innaffiature costanti, potrebbero frenare il fenomeno, e accelerare il processo di guarigione. Anche i parassiti, potrebbero infestare la pianta e determinare la caduta delle foglie. Il trattamento va effettuato fino a completa ripresa della pianta; in moltissimi casi potrebbe essere necessario un rinvaso, poiché anche il terreno potrebbe essere infestato. Esse non sono altro che insetti piccolissimi, la cui grandezza non supera i 3 mm, che succhiano la linfa vitale della pianta posizionandosi sulle foglie. I danni iniziali provocati da questi insetti sono la seccatura dei germogli e delle foglie che, dopo essere state prosciugate della loro linfa, cadono al suolo. E la reazione delle piante può essere ritardato, cioè il fatto di bassa umidità è già stato corretto, e le foglie può ancora cadere.

Se si inizia a diventare tronco e le foglie gialle nude,prestare attenzione alle dimensioni del piatto e sostituire il vecchio terreno.

La pianta ha un fusto eretto con una corteccia dalla colorazione verde-nera, le foglie mostrano una colorazione verde scura e sono lucide nella parte superiore e opache in quella inferiore. In caso la pianta mostri delle deformazioni sui germogli e sulle foglie si potrebbe essere in presenza di un attacco da parte della psilla. Oltre alla classica morte delle piante, gli effetti dannosi che portano sempre alla perdita di intere colture riguardano la trasmissione di virus e batteri all’interno delle foglie. Se ci si accorge che la nostra pianta perde le foglie bisogna intervenire immediatamente, per non ritrovarsi dopo pochi giorni con una pianta completamente priva di fogliame. Se si seguono le accortezze necessarie, difficilmente la pianta perde le foglie. In ogni caso è importante eliminare immediatamente le parti della pianta infestate, tagliando le foglie che sono state attaccate dal parassita e allontanando quelle che sono già cadute. Una pianta colpita da afidi perde energia e appassisce molto velocemente, insieme alle foglie che diventano gialle in poco tempo e cadono. Fondamentale per la corretta cura del bonsai è la sua annaffiatura, che dovrà essere regolare ed effettuata solamente quando il terreno è asciutto. Nel periodo invernale è sufficiente provvedere ad innaffiare il bonsai ogni 15 giorni mentre in estate, nelle giornate più torride, sarà necessario bagnare il terreno anche due volte al giorno. Esposizione, annaffiatura, cura Descrizione Il Bonsai Ficus Ginseng è considerata una pianta da interno, sempreverde è ideale per essere coltivato in appartamento.