Foglie che cadono o sono morenti sulla pianta

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Spesso tornando sul balcone a primavera, lo ritroviamo con le foglie di un verde spento, dall’aria tristemente sofferente, anche ingiallito e con alcuni rami secchi.

Sì, ma solo dove siete sicuri che la pianta ha seccato in autonomia i rami: nel dubbio, spuntate appena. POTATURA All’inizio della primavera si pota la pianta per eliminare gli steli che si sono PARASSITI E MALATTIE La foglie ingialliscono ed i fiori cadono Questo sintomo è un chiaro indizio che la pianta è stata soggetta a sbalzi di temperatura Le foglie iniziano a diventare gialle e a cadere E’ una pianta che può essere soggetta ad attacchi soprattutto della cocciniglia Il gelsomino del Madagascar è una pianta originaria del sud asiatico e appartiene alla famiglia alla famiglia delle Asclepiadaceae (o Apocynaceae). Concimazione: per una corretta ed equilibrata crescita della pianta, in primavera somministrare del concime per piante da fiore ogni 10-15 giorni. Alla ripresa vegetativa della pianta ovvero in all’inizio della primavera recidere completamente i fusti secchi e accorciare quelli troppo lunghi per stimolare la formazione di nuovi getti laterali. Il gelsomino del Madagascar è una pianta  resistente alle malattie fungine e raramente viene attaccata da afidi e cocciniglie. In cambio del prezioso nettare, le formiche trasportano i piccoli parassiti su nuovi rami della pianta, contribuendo nella formazione di nuove colonie.

Se non sopportate l’alcool esiste una variante della ricetta francescana che potete utilizzare anche come tonico generale e per la prevenzione della maggior parte delle malattie.

  • Il rincospermo è una pianta popolarissima, e da qualche anno diffusissima in giardini, cortili e balconi. I motivi sono visita : rincospermo

AGLIO: Tagliate uno spicchio d’aglio a fette e seppellitelo nel vaso della pianta colpita.

Le radici assorbiranno l’acqua impregnata di essenza di aglio e le foglie sprigioneranno un ottimo disinfettante naturale, che allontanerà le afidi. Immergete delle sigarette fumate in due litri d’acqua e lasciate il preparato in infusione per una notte, dopodiché filtratelo e spruzzatelo sulle foglie della pianta. Nei mesi freddi non è necessario fornire annaffiature, ne alle piante in vaso, ne a quelle in piena terra, perché si accontentano delle precipitazioni naturali. Visto che spesso le piante di falso gelsomino sono molto ampie e ramificate, è opportuno utilizzare un insetticida sistemico, che penetrerà nella vegetazione della pianta, rendendola tossica per i parassiti. Altri problemi, a volte, sono costituiti dalla cocciniglia cotonosa, riconoscibile dai piccoli batuffoli cotonosi che si rinvengono sulle foglie, anche nella pagina inferiore, e dalla mosca bianca. Può essere attaccato anche da alcune malattie fungine come la fumaggine  che si manifesta a carico delle foglie con depositi o ammassi di polvere nerastra simile alla fuliggine dei camini. Il gelsomino, come tutte le piante, può essere attaccato da fastidiosi insetti parassiti, ma anche da malattie fungine e da virus trasmessi dagli stessi insetti. Le radici del gelsomino hanno anche bisogno della corretta quantità di acqua, pena il rischio di sviluppare dei seccumi. Il Gelsomino, il cui nome scientifico è Jasminum, è una pianta che appartiene alla famiglia delle Oleaceae, portamento arbustivo- rampicante.

Dai rimedi della nonna: La Cura delle piante da malattie e parassiti più comuni

  • 75 g di spicchi d’aglio triturati
  • 10 l acqua bollente
  • spruzzino

Si tratta poi di una pianta molto bella, e per questo apprezzata e usata moltisimo anche come pianta ornamentale, per le abbondanti fioriture che concede.

E un arbusto molto rustico che può superare i due metri di altezza, e che fiorisce in pieno inverno sui rami privi di foglie, producendo dei fiori piccoli e gialli. I danni sono causati dalle femmine che con i loro stiletti perforano i tessuti delle piante e restano attaccate alla pianta nutrendosi dei succhi vegetali, ricchi di zuccheri. Il risultato è che la pianta si indebolisce perché le foglie sono appiccicose per la loro secrezione, ingialliscono e cadono, mentre i rami diventano secchi. Se per caso il Finto Gelsomino avesse patito molto l’inverno, all’inizio della bella stagione si consiglia di tagliare i rami secchi. I parassiti che possono attaccare questo tipo di pianta sono la cocciniglia e gli afidi. Le cocciniglie si attaccano alle foglie e succhiano la linfa della pianta. Gli afidi,invece, sono minuscoli pidocchi e anche loro succhiano la linfa vitale fino al deperimento della pianta. Oltre ai parassiti che lasciano materiale infettivo sulla pianta il Finto Gelsomino può essere attaccato da altre patologie, dovute a funghi. Non basta allontanare le cocciniglie dalla pianta, ma devono essere bruciate, come anche le piante invase se non sono più curabili.

La pianta parassita che prende il controllo dei geni della pianta ospite

La cocciniglia non è mai sola, quindi se vedete un esemplare del genere su una pianta spulciate tutte le foglie, tubercoli, nodi, e qualsiasi anfratto.

Invece le malattie dovute agli insetti (la maggior parte alle loro larve) spesso distruggono i frutti e/o le foglie delle piante, indebolendole tantissimo. La pianta soffre per la ridotta fotosintesi e deperisce rapidamente fino a morire, soprattutto se si tratta di bonsai , di piante in vaso o di giovani piante allevate in serra. Utilizzare insetticidi specifici come ad esempio zolfo bagnabile da distribuire nelle ore serali quando l’oziorrinco esce per nutrirsi delle foglie delle piante. In inverno smuovere il terreno a circa 30 cm di profondità alla base della pianta e raccogliere le larve che vi svernano. Questa pianta è originaria delle regioni a clima tropicale e temperato, è anche chiamato Jasminum e appartiene alla famiglia delle Oleaceae. Si nutre della linfa presente sulle foglie e nei germogli, portandoli al rinsecchimento, accartocciamento e infine alla caduta dalla pianta. Le conseguenze di questo fungo sono il rinsecchimento e la caduta delle parti infette della pianta. Con il passare del tempo, la melassa tende a diventare dura e formare delle croste molto scure che ostacolano la respirazione di quelle zone della pianta. Il gelsomino, è una pianta ornamentale, dal carattere arbustivo a foglie caduche, appartenente alla famiglia delle Oleaceae.

I nemici e le malattie della pianta di zafferano

Se la pianta viene attaccata da muffe, è necessario tagliare (o nei casi peggiori) bruciare la parte aerea (foglie e fiori), disinfestando la pianta con insetticidi specifici.

I fiori colpiti da muffa grigia, tendono a seccarsi anche prima di sbocciare, mentre le foglie seccano e si staccano dalla pianta cadendo. Si distingue nettamente dal Gelsomino per la forma delle foglie che si presentano intere e spesse, mentre come il Gelsomino è molto profumato. È consigliabile interrare la giovane pianta in un vaso capiente che sia in grado di contenere la crescita vigorosa dell’apparato radicale. Il Rincospermo assorbe tanto nutrimento dal terreno in poco tempo, dunque diventano indispensabili interventi regolari di concimazione, soprattutto nel caso di pianta in vaso. Il rincospermum è una pianta ornamentale rampicante e sempreverde facile da coltivare in piena terra e in vaso e largamente utilizzata per la copertura di gazebi e pergole. Si recidono drasticamente i rami attaccati dalla cocciniglia un parassita di origine animale che è ben visibile sotto la pagina inferiore delle foglie dove forma ammassi o vistose incrostazioni. Il rincospermum è una pianta di facile coltivazione sia in vaso che direttamente a dimora. Il Gelsomino è una pianta rampicante molto apprezzata e sviluppata nei giardini, nei parchi, sui terrazzi, e si adatta anche agli ambienti interni come ad esempio in appartamento. Per tenere sotto controllo la crescita e l’ordine stesso della pianta bisogna effettuare delle potature stagionali.

Malattie e parassiti della pianta

Per propagare la pianta la tecnica da consigliare è quella del Taleaggio, che consiste nel tagliare dalla pianta dei rami legnosi di circa otto centimetri e piantarli nel terreno.

Essendo una pianta molto prolifera le radici crescono rapidamente. Le proprietà officinali dei fiori di Gelsomino fanno si che questa pianta venga utilizzata in campo erboristico e omeopatico, per la cura del raffreddore e l’influenza. 3 millimetri, solitamente si deposita su foglie, germogli e piccoli rami, non coinvolge quasi mai i frutti  e non la si trova mai sui fiori. La patina fitta e nerastra che ricopre foglie e germogli si chiama micelio, ed è prodotta da alcuni funghi che infestano la pianta. Alberi da frutto, ortaggi e pianta a foglia caduca sono raramente vittime di questa malattia, così come le specie erbacee o quelle da fiore reciso. La pianta del gelsomino fa parte della famiglia delle oleaceae ed è rinomata per le sue fioriture e colori. Il gelsomino ha anche una specie che va piantata in vaso, per la precisione esistono ben 240 differenti specie della pianta. Per quanto riguarda l’aspetto di crescita della pianta, il gelsomino non richiede particolari cure iniziali, anzi è una delle piante ornamentali più semplici da far crescere. Le attenzioni maggiori sono necessarie dopo molto tempo, questo per evitare che parassiti e malattie date da funghi attacchino la pianta provocandole danni o portandola alla morte.

Foglie che cadono o sono morenti sulla pianta

Esse non sono altro che insetti piccolissimi, la cui grandezza non supera i 3 mm, che succhiano la linfa vitale della pianta posizionandosi sulle foglie.

I danni iniziali provocati da questi insetti sono la seccatura dei germogli e delle foglie che, dopo essere state prosciugate della loro linfa, cadono al suolo. Se gli insetti sono molti e la grandezza della pianta è maggiore bisogna ricorrere a particolari sostanze o insetticidi. Infine, la muffa grigia è una malattia di natura fungina che provoca sulle parti giovani della pianta la comparsa di una patina grigia che le porta alla morte. Stessa cosa va fatta con germogli, rami, foglie e parti secche della pianta. Questo tipo di radici oltre ad assicurare un sostegno dei fusti sono anche utili alla pianta per trarre nutrimento. Per quanto riguarda l’esigenza della pianta in fatto di acqua è necessario effettuare delle innaffiature frequenti. La pianta di Hoya carnosa può essere colpita da malattie quali marciume radicale. Ciò nonostante, il gelsomino può essere interessato da patologie fungine o essere preda di parassiti animali, in particolare se coltivato in vaso o serra. Minuscoli insetti lunghi 2 mm circa, si nutrono della linfa della pianta che succhiano dalle foglie e germogli che rinsecchiscono, si accartocciano e cadono.

Se il loro numero e la grandezza della pianta lo consente, le cocciniglie possono essere rimosse anche manualmente con un batuffolo di cotone imbevuto nell’alcool.

PARASSITI E MALATTIE Le foglie appassiscono e raggrinziscono Se le foglie appassiscono senza apparente ragione le cause potrebbero essere o una Se poi aggiungete che praticamente non è soggetto a malattie nè a parassiti particolarmente dannosi, possiamo dire di aver trovato veramente un tesoro di pianta. Chiedo come posso fare per non perdere la pianta e per permettere una ripresa di rinverdimento dei rami spogli. Sono perfettamente visibili, benchè il loro colore verde tenda a confondersi con quello della pianta ospite. Se ne capisce la presenza per delle sottili ragnatele tra i rami e per un rapido accartocciarsi e poi cadere delle foglie. Le foglie iniziano ad ingiallire e seccare, e la pianta deperisce velocemente nel giro di due settimane. I fusti verdi sono l’unica cosa che ci dicono che la pianta è ancora viva, mentre una sottile ragnatela si forma tra le foglie avvizzite. In ogni caso è importante eliminare immediatamente le parti della pianta infestate, tagliando le foglie che sono state attaccate dal parassita e allontanando quelle che sono già cadute. Una pianta colpita da afidi perde energia e appassisce molto velocemente, insieme alle foglie che diventano gialle in poco tempo e cadono. Anche del cartone impregnado di vischio alla base della pianta può essere efficace, perché blocca la risalita dell’oziorrinco durante la notte e lo intrappola. I lepidotteri sono parassiti delle foglie che in primavera volano in cielo, ma che sotto forma di farfalle, non sono pericolosi.