Rimedi naturali - La pianta parassita che prende il controllo dei geni della pianta ospite (Parte 1)

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Si possono riscontrare colonie di pidocchi nelle pagine inferiori delle foglie ma anche sui fusti sui giovani germogli e sui fiori sui quali producono decolorazioni puntiformi.

In entrambi i casi alterano il ciclo della pianta, quindi la crescita delle foglie e dei fusti che presentano varie malformazioni causando fioriture stentate. Le piante colpite presentano, dunque, uno sviluppo ridotto associato ad un deperimento generale e sulle foglie possono riscontrarsi delle macchie traslucide prodotte dalle secrezioni del parassita. Dopo avervi svelato i segreti di base per la cura delle orchidee, vi spieghiamo tutto quello che c’è da sapere sulle possibili malattie. Non tutte le orchidee possono essere coltivate in appartamento, e sarebbe bene chiedere ad un esperto le caratteristiche specifiche della pianta che abbiamo scelto. foglie, radici, bulbi, e da qui diffondersi in tutto il resto della pianta. In questi casi è meglio svasare la pianta e controllare anche le radici, quindi parte delle macchie e macchioline che si vedono sulle foglie sono, per esempio, da L’Aquilegia eximia, una pianta perenne endemica della California, ha trovato un modo un po’ macabro, ma molto efficace, per tenere a distanza i parassiti che divorano le sue foglie. La pianta, inoltre, può essere colpita da Afidi, i sintomi si riconoscono a occhio nudo, in quanto le foglie tendono ad ingiallire molto velocemente e i fiori tendono a deformarsi.

Ossiuri sintomi e rimedi naturali per curare questo fastidiosissimo problema che colpisce grandi e piccini.

  • Le orchidee sono molto delicate, infatti, possono essere colpite da numerose patologie talvolta anche mortali le più com visita : parassiti orchidee

Le orchidee, possono venire colpite da malattie batteriche talvolta anche mortali, come nel caso del batterio Xanthomonas Campestris Pelargoni molto potente, in grado di estendersi anche nelle piante vicine.

Quando il batterio colpisce la pianta essa inizia a ingiallire molto velocemente e a perdere successivamente le foglie. L’affezione più tipica è il marciume nero: compaiono macchie nere su foglie, pseudobulbi e radici: è legata ad umidità troppo alta in concomitanza a basse temperature. Altro problema sono i marciumi a carico di foglie, fiori o radici: si tratta della muffa grigia. Il Dendrobium nobile è una specie in grado di sviluppare pseudobulbi di dimensioni di circa 60 centimetri dai quali germoglieranno poi le lucide foglie tipiche delle orchidee. La potatura di questa tipologia di orchidea deve avvenire solo ed esclusivamente per eliminare fiori, foglie e rami secchi oppure, per togliere le radici infette o soggette a marciume. Le malattie e i parassiti che attaccano il Dendrobium nobile, se non presi in tempo, possono causare danni irreparabili e addirittura la morte della pianta. Al contrario, se continueremo a somministrare acqua anche in inverno la pianta produrrà dei keiki, cioè piccole piante munite di radici che potremo staccare per far vivere autonomamente. Il mal bianco si manifesta con delle chiazze o macchie bianche pulverulente su alcune parti della pianta colpita, come foglie, fiori, boccioli, gemme e frutti in via di maturazione. La polvere bianca appare simile a un composto farinoso che ricopre in tutto o in parte la zona della pianta colpita.

Se non sopportate l’alcool esiste una variante della ricetta francescana che potete utilizzare anche come tonico generale e per la prevenzione della maggior parte delle malattie.

  • usare tempestivamente insetticidi specifici come il Confidor Oil; in presenza di ragnatele aumentare l’umidità con frequenti nebulizzazioni.

Per evitare lo svernamento delle spore durante la primavera o l’estate, dalla pianta vanno allontanate e preferibilmente bruciate, parti marciscenti o secche, come rami, foglie, petali e frutti.

Vediamo quali sono gli effetti dannosi della cocciniglia e come eliminarla dalle piante con i rimedi naturali. Per eliminare la cocciniglia dalla pianta di limoni potete passare direttamente sulle foglie dell’alcol con un batuffolo di cotone, indossando sempre dei guanti. Cominciate a spruzzare sulla pianta colpita della semplice acqua dopo spruzziamo la soluzione che abbiamo preparato sulle foglie ripetendola ogni 3 giorni. L’oidio è un fungo dalla forma polverulenta che si sviluppa sulla lamina fogliare delle piante che attacca, ricoprendo tutta la pianta di una patina di muffa bianca. Fatto questo, si può procedere alla potatura dei rami più infestati, così come alla rimozione delle foglie più colpite. Le infezioni da batteri si manifestano con piccole lesioni delle foglie per estendersi, in assenza di idonei interventi, al resto della pianta portandola alla morte. Le radici possono essere interessate anche dal cosiddetto marciume nero, che può partire dalle foglie. Analogamente, il marciume radicale partendo dalle radici può interessare la parte aerea della pianta, dal colletto alle foglie. Troppo calcare o altri sali, possono, a lungo andare, ostruire le radici e gli stomi delle foglie.

Dai rimedi della nonna: La Cura delle piante da malattie e parassiti più comuni

  • Tea tree oil: 30 gocce;
  • Propoli: due/tre cucchiaini da tè;
  • Sapone di Marsiglia: un cucchiaio da cucina di sapone in scaglie, da mescolare in acqua fino a completo scioglimento.

Afidi, cocciniglia e ragnetto rosso non sono presenze sconosciute per l’orchidea, ma se si interviene in tempo possono essere debellati senza grandi conseguenze per la pianta.

Prendersi cura dell’orchidea, quindi, richiede capacità di attenzione nei confronti delle esigenze della pianta, nonché un controllo periodico dello stato di salute. Ma prima un rimedio casalingo può rivelarsi prezioso… Spolverate tutte le radici con della cannella, dall’effetto delicatamente antisettico: aiuterà la vostra pianta a rimarginare i tagli. Se, come accade spesso, la pianta ha prodotto radici fuori dal vaso, riconducetele in basso, in modo che possano godere dell’umidità della nuova corteccia. La pianta è tutta lì, ma i fiori che fuoriescono dalla terra sono spesso molto alti, con steli che possono raggiungere i50 centimetridi lunghezza. Sulle radici del cisto (pianta della macchia mediterranea dalla vistosa fioritura) si insedia talvolta una pianta parassita, unico rappresentante nella nostra flora della famiglia delle Rafflesiacee. L’ipocisto (Cytinus hypocistis) è una pianta estremamente specializzata che parassita i cisti e cresce e si sviluppa sottoterra, direttamente sulle radici dell’ospite. L’orchidea appare stentata e sono presenti delle piccole macchie necrotiche Le foglie ingialliscono, i germogli ed i boccioli fiorali si deformano ed arrestano il loro sviluppo. Marciume nero delle foglie, dei pseudobulbi e delle radici (marciume nero) Questa malattia può essere causata da un fungo, la Phytophthora spp. Quando la malattia arriva ai pseudobulbi o alle radici, può causare la morte della pianta nel giro di due settimane.

Hahnemann stesso scrive: «Le dinamizzazioni omeopatiche sono realmente in grado di risvegliare, nelle sostanze naturali, delle proprietà medicamentose, che restano celate, fintanto che esse sono nello stato grezzo».

CAUSATE DA BATTERI Le malattie batteriche più diffuse nelle orchidee sono: Necrosi fogliare Questa malattia è particolarmente grave su Phalaenopsis ma può colpire anche altri generi di orchidee.

Il marciume, può partire dalle radici e diffondersi al resto della pianta, come può interessare solo le foglie o i fiori, che manifestano macchie giallognole o anche nere. Anche gli insetti, possono colpire queste piante, e in questi casi, è necessario intervenire manualmente, senza l’utilizzo di antiparassitari, che possono solo danneggiare la pianta. Se la pianta attaccata non è vigorosa e non è in grado di ripristinare le foglie di cui è stata privata può morire in breve tempo. Ragnetto Rosso/Acari Orchidea Gli Acari sono dei piccoli organismi dannosi appartenenti alla classe degli aracnidi che si nutrono della linfa della pianta. Le piante colpite presentano, dunque, uno sviluppo ridotto associato ad undeperimento generale e sulle foglie possono riscontrarsi delle macchie traslucide prodotte dalle secrezioni del parassita. Le Dendrobium Nobile sono Orchidee che hanno bisogno di un periodo di risposo vegetativo, dove le cure da riservare a questa pianta diventano minime. I Dendrobium vanno rinvasati solo quando la pianta ha necessità ( in natura sono piante abituate a spazi molto ristretti ). Rinvasare in vasi non troppo grandi ed utilizzare terriccio per orchidee prestando attenzione al drenaggio dell’acqua per evitare fastidiosi ristagni idrici che potrebbero far marcire le radici o provocare malattie. In più possono portare a malattie fungine che causano il marciume delle radici e degli pseudobulbi.

La pianta parassita che prende il controllo dei geni della pianta ospite

Nelle operazioni di cura e coltivazione delle orchidee, non bisogna trascurare le foglie, organo fondamentale di molte piante e dunque anche di questi magnifici fiori da appartamento.

Le foglie delle orchidee sono grandi, lunghe, lanceolate, di colore verde scuro e carnose. Le foglie delle orchidee sono anche molto sensibili alla luce, sia in eccesso che in difetto. La pulizia delle foglie si effettua estirpando delicatamente quelle secche o ingiallite e lasciando stare quelle che sono ancora verdi e in buone condizioni. Le foglie delle orchidee, come già detto, rappresentano una parte vegetale molto esposta alle avversità, sia di natura ambientale che infettiva. Anche in questi casi, i sintomi sono ben evidenti sulle foglie, che possono presentare macchioline gialle o scure. Le malattie batteriche e virali delle foglie dell’orchidea possono anche durare anni, ma quando si manifestano sono spesso incurabili, condannando la pianta a morte certa. Se è necessario spuntate le radici e spostate la pianta in un vaso più grande. Per questo 챔 importante conoscere quali sono le pi첫 comuni malattie delle orchidee, come identificarle e come curarle. Alcuni dei pi첫 comuni tipi di malattie delle orchidee possono essere causate da parassiti e insetti, o da funghi, batteri e virus.

Per ridurre al minimo i problemi da parassiti delle orchidee 챔 opportuno implementare le strategie di gestione colturale come la prevenzione, l’igiene, l’ispezione della pianta.

Anche alla base delle malattie fungine vi sono spesso cattive tecniche di coltivazione: mancanza di ventilazione, eccessiva umidit\xC3\xA0, substrati inidonei che degradano facilmente o l’utilizzo di strumentazioni non disinfettate. Le Orchidee sono piante tropicali molto amate per la loro bellezza e la durabilità dei loro fiori e perché sono facili da curare. Il substrato ideale deve essere drenante e asciugare molto velocemente, per evitare i ristagni idrici che sono letali per le radici delle Orchidee. Come abbiamo detto, i ristagni idrici fanno marcire le radici delle Orchidee (da bianco-verdi diventano marroni) ed è molto importante eliminare l’acqua in eccesso. Questo procedimento può essere ripetuto una volta ogni 15 giorni, avendo cura in estate di “sostenerlo” con la vaporizzazione delle foglie e delle radici. La soluzione migliore sono in concimi liquidi specifici per Orchidee, che apportano il giusto nutrimento sia per lo sviluppo vegetativo delle foglie, sia per la fioritura. Quando svasate la pianta, bagnate le radici per renderle più elastiche: la radici sono molto delicate e il rinvaso deve essere eseguito con cura per non danneggiarle. Le foglie delle Orchidee sono sempre intere e la loro disposizione è alternata o distica, molto raramente opposta. Per la pianta, le foglie svolgono un ruolo fondamentale, in quanto sono l’ unico mezzo che la pianta ha a disposizione per immagazzinare acqua, anche perchè non dispone di pseudobulbi. L’ Orchidea è una pianta che va annaffiata regolarmente, perchè ha bisogno di acqua, ma avendo le foglie carnose, può sopportare un breve periodo di siccità. Oltre alle malattie e ai parassiti che possono attaccare le orchidee, ci sono anche dei fattori che, se alterati in un determinato modo, possono comportare delle gravi conseguenze alle piante. Foglie macchiate, fiori un po’ smorti e piccole ragnatele qua e là: non ci sono dubbi, la vostra orchidea è sotto l’asseddio dei parassiti delle piante! Le insaziabili cocciniglie amano anche le piante di orchidee: potrete notare delle piccole macchie nere sulle foglie o un patina cotonosa su foglie e fiori. Questo parassita farà sembrare la vostra pianta debilitata con delle piccole macchie necrotiche sulle foglie. Piccolissimi ragnetti che coprono la vostra orchidea con piccole ragnatele e che causano l’accartocciamento delle foglie possono essere eliminati prima di tutto nebulizzando adeguatamente il fiore. Invece la malattie parassitarie sono quelle provocate da insetti, acari, funghi, batteri e quindi dovute ad un vero attacco, una malattia che la pianta prende. Per questo motivo consigliamo di operare prevenzione accurata, anche perché i prodotti antiparassitari che potrebbero facilmente curare questi fenomeni sono molto tossici e non sono adatti ad un uso domestico.